Contesto aziendale
Un’importante industria lattiero–casearia, specializzata nella produzione di formaggi pressati, desiderava ottimizzare il proprio processo produttivo. La presenza costante di fini di lavorazione veniva considerata fisiologica e parte dello “stato dell’arte”.
L’analisi ha evidenziato margini di miglioramento significativi in termini di coesione della cagliata e resa produttiva.
Problematiche rilevate
- Fragilità eccessiva della cagliata.
- Perdita di grassi e proteine nel siero.
- Cagliata poco consistente e sensibile durante la fase di agitazione.
- Aumento dei solidi nel siero.
- Rese inferiori rispetto alle potenzialità.
Obiettivi dell’intervento
- Riduzione dei fini di lavorazione.
- Maggiore elasticità e robustezza della cagliata.
- Spurgo più regolare.
- Incremento della resa di trasformazione.
- Maggiore stabilità del processo.
Azione implementata:
SALIMIX CAL nel dosaggio di 700 grammi / tonnellata di latte ha permesso di riequilibrare la forza ionica del latte, rafforzare la struttura del coagulo, aumentare l’elasticità e quindi la resistenza meccanica dei granuli di cagliata e rendere lo spurgo più costante e controllato.
Risultati ottenuti
La riduzione dei fini di lavorazione è stata di circa il 50%, con miglioramenti evidenti in coesione della cagliata, spurgo, stabilità qualitativa dei lotti e soprattutto resa a maturazione.
Test di sedimentazione




